06 MARZO 2020 / Recensioni

Circadians: First Light

Circadians: First Light viene edito in sordina, almeno per gli editori italiani, nel 2019 dalla Garhpill Games. L'autore è il neozelandese S. J. Macdonald che ha collaborato con il più celebre Shem Phillips nella realizzazione dei giochi della serie dei Regni Occidentali, sempre per la medesima casa editrice.

Il gioco attualmente non è disponibile sul mercato italiano ma la copia inglese è comunque facilmente reperibile nei principali shop nostrani.

Circadians a chi?

I Circadians sono un gruppo di esploratori che, partiti dalla terra molto tempo fa, sono alla ricerca di pianeti abitabili al di fuori del nostro sistema solare. Il gioco è ambientato appunto in uno di questi pianeti, popolato da  forme di vita intelligenti e ricco di risorse. Ogni giocatore rappresenterà appunto uno dei Circadians e solamente colui che riuscirà a meglio integrarsi con le popolazioni locali, approfondirà maggiormente la loro tecnologia e si dimostrerà più coraggioso vincerà la partita.

Un pianeta pieno di plancie

Nonostante il setup sia abbastanza veloce, serve parecchio spazio per giocare senza particolari disagi.

Sul tavolo da gioco andremo infatti a posizionare, oltre alle riserve dei 4 tipo di risorsa ed ad un mazzo di carte, una serie di plancie di diverse dimensioni, rappresentanti gli edifici dove svolgeremo le azioni e una mappa del pianeta da esplorare tramite rover, ognuno per ogni giocatore, ottenendo risorse.

Oltre a questo, ogni giocatore avrà a disposizione una propria plancia personale, uno schermo e una carta personaggio con abilità proprie.

Dadi e pianificazione

Il cuore del gioco sono i dadi, presenti in gran numero della scatola (13 a giocatore). All'inizio di ognuna delle 8 fasi, dopo aver rivelato una carta evento, i giocatori tirano il proprio pool di dadi e decidono, segretamente rispetto agli altri giocatori, come allocare i propri assistenti sulla propria plancia.

Le location possibili sulla propria plancia sono tendenzialmente due:

  • i Garage, che permettono di inviare successivamente il proprio assistente verso una serie di edifici disponibili al centro del tavolo
  • le Fattorie, che permetteranno, una volta utilizzati i lavoratori nei garage, ad ottenere risorse.

Una volta pianificate le azioni, si alza lo schermo personale e si svolgono le azioni a turno, giocatore per giocatore mandando ogni assistente posizionato in un Garage verso uno degli edifici al centro del tavolo. L'ordine di posizionamento dei dadi è fondamentale in quanto le azioni dovranno essere risolte nell'ordine deciso in fase di pianificazione senza poter alterare l'ordine dei dadi.

Gli edifici dove possono essere inviati gli assistenti sono molteplici e spesso hanno un numero di spazi limitati

Mercato

Al Mercato è possibile effettuare una serie di baratti tra le diverse risorse del gioco:

  • l'Acqua è la risorsa base e più comune del gioco, se ne accumulerà e spenderà parecchia durante tutta la partita
  • le Alghe rappresentano il cibo e permettono di effettuare un numero maggiore di azioni
  • l'Energia permette di creare garage migliorati e di muovere il nostro rover sul pianeta
  • le Gemme valgono punti partita e possono essere utilizzate per costruire particolari oggetti

Accademia

L'Accademia è il luogo in cui si possono arruolare nuovi assistenti e quindi nuovi dadi.

Spendendo risorse è possibile ottenere uno o due nuovi dadi, utilizzabili dal turno successivo, mantenendo però un limite di 5 dadi tirati in fase di pianificazione.

Laboratorio

Il Laboratorio è possibile ottenere nuove tessere fattoria, da posizionare sulla plancia personale, grazie alle quali è possibile ottenere più risorse rispetto a quelle iniziali stampate.

Fonderia

La Fonderia ha lo scopo di migliorare il proprio garage, ottenendo nuove astronavi con diverse abilità ma sempre orientate a modificare il risultato del dado (tramite modificatori permanenti) o a risparmiare risorse.

Stanza di Controllo

Nella Stanza di Controllo è possibile muovere il rover sulla mappa del pianeta cercando di portarlo verso le terre più ricche di risorse.

Miniera

In Miniera è possibile spendere dadi e acqua per ottenere gemme, la risorsa più rara del gioco.

Deposito

Il Deposito contiene parecchi oggetti utili che possono essere acquisiti, sempre tramite pagamento di risorse e che offrono bonus permanenti per tutta la partita. Una volta ottenuti vengono posizionati vicino alla propria plancia e possono garantire, oltre a punti partita, diversi bonus come per esempio sconti e risorse extra quando si compie una particolare azione.

Quartier Generale

Il Quartier Generale è una sorta di riserva di dadi che vengono freezati in attesa del prossimo turno. Nonostante questo possa sembrare uno spreco, piazzare i dadi in questo edificio permette di assicurarsi le prime azioni nel prossimo turno (dato che i dati al Quartier Generale si risolvono prima di quelli piazzati sulle plancie personali) e di poter aggirare il limite dei 5 dadi lanciati.

Plancia della Negoziazione

Tramite questa plancia è possibile fare la conoscenza con una delle tre razze di abitanti del pianeta. Offrendo risorse in grande quantità è infatti possibile ottenere punti vittoria e azioni extra una tantum in base al numero del dado piazzato.

A differenza degli altri edifici, questo è l'unico dove i dadi posizionati rimangono bloccati per tutta la durata della partita e non vengono più riutilizzati. Questo ovviamente in cambio di un numero di punti vittoria non irrilevante.

L'approvvigionamento delle risorse

Una volta eseguite le varie azioni nelle varie location, avviene l'approvvigionamento. Le risorse vengono acquisite principalmente in due modi:

  • tramite le fattorie attivate nel turno (alcune richiedono un dado, altre sono sempre attive)
  • tramite il rover in base alla sua posizione sul pianeta (più ci allontaniamo dalla base centrale, più i territori saranno ricchi di risorse)

Da soli nello spazio

Il gioco permette di giocare da solo o in compagnia di da uno a tre altri amici.

La modalità in solitario prevede alcune carte che simulano una intelligenza artificiale e che presentano le azioni che il nostro amico immaginario svolgerà. Esiste inoltre una simpatica meccanica basata sui livelli di progresso che permette di migliorare alcune azioni del nostro avversario mano a mano che la partita entra nel vivo.

Il gioco cooperativo invece è scalato in base al numero di giocatori tramite plance double-face che presentano un numero diversi di spazi dado rendendo il gioco apprezzabile anche in due e tre giocatori.

Non è facile stare lontano da casa

Circadians: First Light è un gioco dove è molto facile commettere errori. Questo principalmente per due ragioni.

Innanzitutto le azioni sono da pianificare con criterio e tenendo conto dell'ordine di turno e dell'ordine di esecuzione delle stesse in quanto alcuni spazi dado sono limitati e non potremmo essere certi in anticipo che un'azione sia effettivamente portata a termine.

Inoltre l'approvvigionamento delle risorse avviene ex-post rispetto all'attivazione delle azioni. Questo ci obbliga a pensare prima a quali azioni vorremmo fare dopo in modo da reperire in anticipo le risorse necessarie. La rischio di dimenticarsi di prendere una risorsa che ci servirà il turno dopo è molto probabile.

Questa caratteristica è però sicuramente quella che rende il gioco sfidante, più verso la propria capacità di anticipare le mosse che verso gli avversari.

L'interazione è infatti abbastanza bassa ed è limitata all'accaparrarsi le azioni e gli spazi dado disponibili prima degli avversari.

Nel complesso il gioco si lascia giocare senza particolari intoppi ed è anche abbastanza elegante nella meccaniche che scorrono fluide, anche grazie alle comode icone che richiamano facilmente ai costi e agli effetti delle azioni.

Spero davvero che qualche editore italiano si prenda la briga di portare nel nostro paese Circadians, così che possa essere apprezzato da più persone.

Il tabellino

Meccaniche
Gioco abbastanza particolare di piazzamento dadi con pianificazione segreta tramite schermo personale.
Interazione
Interazione indiretta tipica di un german tradizionale.
Componenti
La qualità dei componenti è abbstanza alta. I dadi sono semitrasparenti, le plancie sono ben spesse e le risorse in legno sono rifinite molto bene.
Regolamento
Tutto molto chiaro e con esempi esplicativi. Nelle ultime pagine è presente un glossario che descrive nel dettaglio tutte le carte e le icone utilizzate nel gioco.
Rigiocabilità
La variabilità al setup è dettata principalmente da due fattori: le parte personaggio (8 in totale) e le razze aliene (6 in totale). Niente di particolare.
Ambientazione
Nonostante i buoni componenti, il gioco è abbastanza astratto e potrebbe avere una ambientazione differente senza soffrirne particolarmente.
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Alberto

Programmatore e grande appassionato di eurogame. Scrive per testate di gioco e di programmazione. Ha sviluppato alcuni giochi per BGA nonostante non ami troppo giocare online.