26 GENNAIO 2020 / Recensioni

Zoocracy: democrazia animale

Nel 2019, Haas Games porta sui nostri tavoli un gioco senza dubbio dalla tematica interessante e che si pone come uno dei titoli più aderenti a quelle che sono le meccaniche reali di una vera democrazia.

Zoocracy è ambientato in uno zoo che si è reso indipendente dal controllo umano e che, a differenza da quanto previsto nella fattoria degli animali di Goerge Orwell, sceglie la democrazia come forma di governo. Ogni giocatore rappresenta un partito politico con l'obiettivo di raggiungere più Obiettivi Politici degli avversari. Questi obiettivi possono essere considerati una sorta di punti vittoria: chi a fine partita ne avrà di più o chi raggiungerà la soglia di 8 vincerà la partita.

Il gioco non è al momento disponibile in italiano, ma questo non è un gran problema nemmeno per i non anglofoni dato che il testo presente nel gioco è nullo e sono facilmente reperibili online sia il regolamento che le schede di riferimento.

Segnalini Cibo, Cariche Politiche e Carte Azione

Il gioco si sviluppa attorno a 3 tipologie di risorse che i giocatori/partiti possono avere.

I Segnalini Cibo rappresentano la vera moneta del gioco. Potranno essere convertiti in punti politici da utilizzare in alcune elezioni o per ottenere consenso presso le vare specie animali elettori.

Le Cariche Politiche (Presidente, Primo Ministro, Ministro della Difesa, Ministro dell'Economia e Leader dell'Opposizione) sono ruoli che offrono bonus che possono essere utilizzati nelle diverse fasi della partita. Come in una qualsiasi democrazia, ogni partito politico può avere più ruoli tra le sue fila.

Le Carte Azione rappresentano il vero Plot Twist del gioco, in quanto possono alterare tattiche proprie e avversarie modificando il flusso regolare della partita.

L'ammontare di Segnalini Cibo è segreto, ed ogni partito politico deve nasconderli dietro il proprio schermo.

Democrazia in 7 parti

Il gioco si sviluppa su diversi round, ognuno rappresentante da un anno. Ogni anno è diviso in 7 fasi:

  1. La prima fase rappresenta l'elezione del Presidente del Consiglio e si concretizza in una votazione, a urne chiuse, in Segnalini Cibo per guadagnare appunto questa carica. Il presidente resta in carico, a meno di situazioni particolari, due anni. Per questa ragione la fase 1, a meno di situazioni particolari, si svolgerà solamente negli anni dispari.
  2. La seconda, la vera fase centrale del gioco, è la Campagna Elettorale. A turno i giocatori spendono Segnalini Cibo per ottenere consenso politico presso le 9 specie di animali "elettori" cercando di ottenerne la maggioranza.
  3. La terza fase, anch'essa giocata - a meno di situazioni straordinarie - ogni due anni permette di eleggere il nuovo parlamento risolvendo le varie maggioranze nelle specie interessate dalla fase 2: ogni specie darà i propri voti ad uno o a due partiti politici. In base ai voti così presi, ogni partito otterrà un numero di seggi nel parlamento dello zoo;
  4. La formazione del governo è senza dubbio la parte più divertente del gioco. In questa fase i giocatori, partendo dal giocatore con un peso politico maggiore in parlamento, cercheranno di creare coalizioni che possano essere sostenibili superando il 50% dei seggi occupati. Il giocatore che rappresenta il partito leader può chiedere supporto agli avversari promettendo cariche politiche (quindi bonus particolare per i turni a venire) o obiettivi politici (ovvero la promessa di punti vittoria). Ad ogni proposta deve esserci una votazione simultanea di tutti i partiti politici in parlamento. In caso di successo il governo si insedierò e le cariche verranno distruite come promesso, altrimenti verrà effettuata una nuova proposta dal giocatore successivo in base al numero di seggi;
  5. La quinta fase riguarda la risoluzione di un evento esterno che può influenzare la vita democratica dello zoo o che può decretare la fine della partita anticipata;
  6. In determinati occasioni può esserci un voto di sfiducia, durante il quale il Leader della Minoranza propone un governo alternativo che, in caso di appoggio della maggioranza dei seggi, spodesterà il governo attuale;
  7. L'ultima fase rappresenta infine una sorta di conclusione dell'anno: si pescano nuove carte, si risolvono eventuali promesse di Obiettivi Politici e ci si prepara per il prossimo anno.

Ognuna di queste fasi può essere alterata nel caso vengano utilizzate Carte Azione, dato che ognuna di esse presenta una fase di appartenenza durante la quale la carta può essere giocata.

Sul tabellone possiamo notare i seggi in parlamento e il tracciato degli Obiettivi al centro, le varie specie divise da recinti sul bordo e l'avanzamento degli anni e delle fasi in alto.

Lezioni di democrazia dagli animali

Zoocracy rappresenta una valida alternativa per chi cerca un party game basato sulla negoziazione e sul compromesso. I giocatori che sapranno sfruttare al meglio le situazioni di vantaggio in parlamento molto probabilmente raggiungeranno più Obiettivi Politici e vinceranno la partita.

Il gioco non fa delle meccaniche la sua principale caratteristica: è una sorta di simulazione di democrazia nella quale la dote più importante è quella di ottenere consenso e concretizzare prima degli altri i propri propositi. Come si può immaginare, l'interazione diretta con gli altri giocatori è molto alta, soprattutto nelle varie fasi di asta, risoluzioni di maggioranze e soprattutto in quella di negoziazione durante la creazione di un nuovo governo nella quale si scaturiranno vere e proprie discussioni.

L'alea gioca un ruolo abbastanza importante. Le Carte Azione possono ridurre l'efficacia di azioni ottimamente programmate, ma è una caratteristica che in un gioco del genere non stona ma arricchisce l'esperienza con colpi di scena che rendono il gioco più piacevole e più amichevole.

Anche se l'autore del gioco lo rende disponibile da 2 giocatori, mi sento di dire che se si è in meno di 4 giocatori è oggettivamente meglio giocare ad altro. Esiste una variante per giocare in 2 ma è più un tappabuchi che una vera alternativa.

Il tabellino

Meccaniche
Niente di particolarmente innovativo. E' un gioco politico e oltre ad aste, maggioranze e negoziazione non c'è molto da fare.
Interazione
Non esiste interazione indiretta. Ogni mossa che porterete a termine influenzerà le future mosse degli avversari. Sconsigliato con persone sensibili alla cosa.
Componenti
Nonostante le Carte Azioni siano ben disegnate, il resto del gioco rimane nella media. Tanti segnalini di cartone e qualcosa di legno.
Regolamento
Il flusso del gioco è semplice e ben spiegato. Le reference card dei giocatori riportano tutte le informazioni necessarie. Possono però capitare situazioni particolari che richiedono una rilettura del regolamento.
Rigiocabilità
Per quanto le situazioni che si vengono a creare sono difficilmente ripetibili, se non si cambiano i compagni di gioco, i processi di negoziazione possono perdere di mordente.
Ambientazione
La "democrazia" viene riprodotta abbastanza fedelmente, come in una sorta di simulazione.
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Alberto

Programmatore e grande appassionato di eurogame. Scrive per testate di gioco e di programmazione. Ha sviluppato alcuni giochi per BGA nonostante non ami troppo giocare online.